Al termine dell’intervento, viene effettuato un collaudo rigoroso di tutti gli impianti e delle finiture. La casa viene consegnata pulita e pronta per essere abitata. Segue il rilascio di tutte le certificazioni di conformità degli impianti, essenziali per la sicurezza e la garanzia dei lavori eseguiti.
Mentre le opere strutturali procedono, si definiscono i dettagli finali: la posa del parquet a disegno, l’installazione della rubinetteria o la verniciatura decorativa. È qui che la qualità artigianale fa la differenza tra una ristrutturazione standard e un’opera d’arte.
Inizia la fase operativa. Una società con maestranze interne ha un vantaggio enorme: il coordinamento tra muratori, idraulici, elettricisti e piastrellisti è fluido. Il cliente ha un unico referente (Project Manager) che supervisiona l’avanzamento dei lavori, risolvendo proattivamente eventuali criticità tecniche.
Prima di iniziare, la società gestisce la burocrazia (CILA, SCIA, ecc.) necessaria per legge. Affidare questo compito a una società solida garantisce che tutto sia in regola con le normative comunitarie e catastali, tutelando il valore dell’immobile.
È la fase di ascolto. Il cliente espone le proprie necessità, lo stile desiderato e gli obiettivi del restyling. In questa fase si definisce il perimetro dell’intervento: si tratta di un rinnovamento estetico o di una redistribuzione totale degli spazi?
Sulla base del rilievo, viene elaborato un progetto. In questa fase si scelgono i materiali, i colori e si definisce l’armonia degli ambienti. Grazie alla collaborazione con architetti, il progetto viene presentato con planimetrie e, spesso, render che permettono al cliente di “vedere” la sua futura casa.